Blog

Caffè alla Turca

In pochissimi sono a conoscenza del caffè alla turca e in pochissimi l’hanno assaggiato almeno una volta nella vita, ecco perché vogliamo farvi conoscere questa preparazione, particolare ed interessante.

Iniziamo con il nome, questa bevanda viene chiamata “Caffè alla Turca” o Ibrik, quest’ultimo deriva dal classico pentolino con il quale viene prodotto il caffè: base larga, imboccatura più stretta e con il manico molto lungo. L’Ibrik rappresenta in forma iconica il caffè alla turca.

Rimaniamo un secondo sul tema delle curiosità, lo sai perché il manico è così lungo?

Una volta, nell’antichità, quando non esistevano i fornelli si usava il fuoco, avvicinarsi fisicamente ad esso risultava pericoloso ecco perché si sono inventati questo manico per evitare bruciature.

L’origine di questo metodo di preparazione risulta essere molto antico, molto più antico del famosissimo caffè espresso o della moka. Una delle prime caffetterie fu aperta a Istanbul, dove naturalmente veniva preparato il caffè alla turca. Quando noi europei non sapevamo ancora dell’esistenza di questo prodotto, l’impero ottomano già lo consumava, e da questo dato si può intuire l’antichità della tradizione.

COME SI PREPARA?

Per prima cosa riempiamo l’Ibrik (il pentolino) con l’acqua e lo posizioniamo sul fuoco aggiungendo la polvere di caffè. Mescoliamo e aspettiamo che il prodotto inizi a bollire, appena portato ad ebollizione togliamo il pentolino dal fuoco e aspettiamo qualche minuto in modo che si raffreddi.

Appena il prodotto si sarà intiepidito lo riposizioniamo sul fuoco e portiamo ad ebollizione per la seconda volta, dopo la seconda bollitura il caffè sarà pronto per essere servito.

Può essere zuccherato in base ai gusti, l’importante è che avvenga in fase di preparazione e non in tazza. 

E DOVE VIENE SERVITO?

Le tazze utilizzate per il caffè alla turca non sono molto capienti come le tazze da cappuccino, ma non sono nemmeno così piccole come le classiche tazzine da espresso, sono di una misura intermedia.

Appena versato sarà necessario aspettare qualche minuto in modo da lasciare il tempo alla polvere di caffè di sedimentarsi sul fondo, inoltre questo caffè andrà bevuto a piccoli sorsi altrimenti si rischia di portare alla bocca anche qualche sedimento di caffè.

UNA TEORIA INTERESSANTE…

Alcuni ritengono che il caffè Ibrik servisse per “prendere tempo”, il tempo di attesa per il consumo costringeva gli ospiti ad intrattenere una conversazione, era utilizzato come scusa per stare insieme e far nascere uno spirito molto forte di convivialità. Il caffè è simbolo di benvenuto, di accoglienza, e in Turchia è una tradizione ancora oggi molto sentita.